venerdì 6 aprile 2012

"Com'è possibile pensare che sia più facile morire"...

Quando inizi a portarti a casa il lavoro allora qualcosa non va bene.
Se la mente rimane accanto ad un letto e ad una persona, allora non va per niente bene.
Forse ho capito perchè dicevo "non lavorerò mai in una casa di riposo", perchè in un tale contesto hai tempo di affezionarti ai pazienti.
Una parte di te è costretta a pensare al tuo benessere psicofisico, l'altra però si lascia andare a quella troppa sensibilità che ti contraddistingue.
Il trucco sta trovare l'equilibrio giusto. E forse serve l'esperienza per questo.

Ma come si fa a tornare a casa e ad essere sereni quando una donna sul suo letto, ti dice con il poco respiro che le rimane "Non mi lasciare sola..."?
Se poi quella persona ti colpisce per qualcosa in particolare, e magari ti ricorda qualcuno che ha fatto parte del tuo passato e che ti ha visto crescere fino ad una certa età...
Puoi essere professionale quanto vuoi, ma a certe cose non puoi abituarti, non puoi imparare ad essere fredda. Non voglio essere fredda, non è nel mio carattere.

Ho conosciuto infermieri cinici e freddi, ridere, scherzare a parlare di cazzate mentre in parte avevano un paziente agonizzante e sofferente.
Mi sono sempre detta che non diventerò mai così, le persone così mi fanno solo schifo, e non dovrebbero assolutamente fare questo lavoro.
E sì, mi permetto di avere la presunzione di dirlo.

Non so se domani notte la troverò ancora, o se avrà smesso di soffrire, mi auguro per quel poco che ci sono stata nella sua vita, di averle dato un po' di luce in una buia stanza.

2 commenti:

  1. Ciao, sono infermiera da 23 anni e con il cuore ti dico che ASSOLUTAMENTE non devi diventare fredda.
    Hai la giusta sensibilità invece, se ti affezioni ai tuoi pazienti. Se ti senti coinvolta.
    Adesso sei ancora studente...poi con l'ESPERIENZA che ti dovrai fare SENZA tante arie da LAUREATA...vedrai che sarai un'OTTIMA PROFESSIONISTA.
    Manuela

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  2. Grazie Manuela per il tuo commento. Tuttavia credo sia importante distinguere la sensibilità dal sentirsi coinvolti.
    C'è bisogno di empatia, ma è importante non farsi coinvolgere altrimenti il rischio di burnout aumenta pericolosamente.
    Per quanto riguarda "le arie da laureata", non sono proprio la tipa, anzi, sempre disposta e soprattutto VOGLIOSA di imparare, quindi forse sarò studente per tutta la vita. :)

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