mercoledì 18 aprile 2012

"Pensa prima di sparare pensa, prima di dire di giudicare prova a pensare"...

Il mio amico Lino ha pubblicato sulla bacheca questo articolo "Picchiato perchè gay. In ospedale un infermiere gli consiglia: -sei omosessuale per colpa degli ormoni, vai da uno psicologo-". Clikkando sul titolo dell'articolo potrete leggerlo per intero.
Quando leggo queste cose, non possono non rivoltarsimi le budella che si attorcigliano peggio dei nodi dei marinai.
Ho sentito parlare ancora di queste famose "terapie riparative", che sono dei modelli terapeutici che promettono la modificazione dell'orientamento sessuale del gay o della lesbica.
Per fortuna molti VERI psicologi e psichiatri sono rimasti indignati e si sono rivoltati contro questa abominevole faccenda. Sul sito www.noriparative.it è possibile firmare una petizione on line, ma è solo per psicologi, psicolanalisti, psichiatri ecc.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce l'omosessualità come "una variante naturale del comportamento umano". E l'OMS non è il club degli ovetti Kinder, ma è la base di tutte le definizioni medico sanitarie.
L'immagine a sinistra rappresenta uno dei tanti cartelli presenti ad una manifestazione contro le terapie riparative a cui avevo partecipato qua a Brescia qualche anno fa.
Il fatto che un infermiere si sia permesso di dire una cosa del genere è una cosa molto grave, ma ancora più grave è che la pensi!

Ricordo che ad un tirocinio, prima di finire il turno, ero andata a fare un giro di controllo in tutte le stanze. C'era una signora che stava leggendo un libro sulla chiesa cattolica, scritto, se non ricordo male, dall'attuale Papa.
Gli chiesi cosa stesse leggendo e lei mi rispose che quel libro era molto interessante perchè parlava di alcuni fatti della chiesa che era giusto che noi giovani sapessimo.
Saltò fuori il discorso sugli omosessuali e io le dissi "Non capisco questo accanimento contro i gay da parte della chiesa, sono persone come me e lei e come tali vanno rispettate".
Lei mi rispose "Eh certo cara che vanno rispettati, sono ammalati poverini"...
In quell'istante credo mi si sia raggelato il sangue nelle vene.
Mi sono limitata a dire "Non sono assolutamente d'accordo. Buona notte signora".

Prima regola che ho imparato: non toccare certi argomenti, in particolare se ti trovi in un ospedale gestito da preti e da suore.

Non è dall'omosessualità che si deve guarire, ma dall'omofobia.



4 commenti:

  1. Daniela, tua sorella18 aprile 2012 alle ore 09:33

    Quell'infermiere, oltre ad essere omofobo e ignorante, ha detto una grande stronzata: se uno avesse "problemi di ormoni" (?) non andrebbe da uno psicologo, ma da un medico...

    RispondiElimina
  2. lasciamo perdere la povera vecchietta.. la cosa che mi sconvolge sono quelli della nostra età che la pensano così! DOVETE, DOBBIAMO E DEVO guarire da ogni tipo di pregiudizio!

    RispondiElimina
  3. "LE chiesi cosa stesse leggendo" non "gli"...perchèl'italiano è importante

    detto questo, non si sa cosa causi la "variante" gay...se sia un effetto genetico, ambientale o che so altro....


    quindi per quel che ne sappiamo potrebbe essere anche una condizione revertibile (cosi come potrebbe esserlo l'eterosessualità)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per la correzione grammaticale, è vero l'italiano è molto importante.
      Ricordati pertanto che dopo i punti si inizia con le maiuscole ;b

      Non credo che sia importante se una condizione è reversibile o meno, non vedo il motivo di doverla per forza cambiare! E, a mio parere, non occorre nemmeno scoprire quale sia la causa.

      Se a me piace il dolce e a te piace il salato, non sto ad indagare sulle motivazioni dal momento che non sto facendo del male a nessuno. Non so se sono riuscita a farmi capire, Anonimo.

      Elimina