Quante volte, troppe, mi è capitato di sentir dire "il solito rompic*****i con le crisi d'ansia". Oppure "ecco il matto di turno".
Le persone che parlano così non hanno mai provato cosa significhi avere un attacco di panico, e spesso il paziente viene trattato male e con superficialità, perchè considerato oltre che lo scassapalle, anche matto.
L'unico posto in cui ho trovato una certa sensibilità da parte degli infermieri è una comunità di psichiatrici (eh beh, mi sembra il minimo!).
Non sto dicendo che gli infermieri sono tutti dei mostri, ma diciamo che ne ho incontrati una buona parte.
Qualcuno penserà: "Ma questa ragazzina impertinente sta sempre a dar contro agli infermieri?"
Non do contro agli infermieri, do contro all'ignoranza.
Sarebbe più carino dire "Cos'è che ti spaventa? Non ti preoccupare, sei in un ospedale non ti può succedere niente e non sei da sola".
Magari se si sente soffocare farle vedere il saturimetro e spiegarle i valori. Magari spiegarle che sta respirando troppo veloce ed è per questo che le gira la testa e sente i formicolii alle mani.
Se sente un peso sullo sterno, dopo aver fatto comunque per sicurezza un ecg, spiegarle che è un sintomo dell'ansia, che non sta avendo un infarto.
E magari spiegarle anche qualche tecnica di respirazione, o piccoli metodi distrattori per non concentrarsi sull'ansia.
E perchè no, consigliarle di parlare con qualcuno di competente, perchè dallo psicologo non ci vanno i matti. E aggiungerei di consolare questa persona dicendo che l'ansia non è sintomo di pazzia, ma è dovuta ad una sensibilità che bisogna imparare a gestire e a controllare.
Ed ora non ditemi di non atteggiarmi da quella laureata che se la tira, perchè queste cose all'università non te le insegnano, e c'è gente che fa l'infermiere da trent'anni se non di più che continua a considerare il paziente ansioso il rompiballe di turno.
Sono la prima a dire che certe cose per capirle devi provarle sulla tua pelle, ma credo che, ogni tanto, provare a mettersi nei panni della persona, e cercare di tranquillizzarla come se fosse una tua amica non è poi così difficile.
condivido in pieno, ogni giorno si combatte l'ignoranza ma non e' mai abbastanza....
RispondiEliminachiara chiomina
Fra l'altro per l'ansia c'è tanto di diagnosi infermieristica NANDA: gli strumenti per affrontare il problema in modo professionale esistono.
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